QUESTION & ANSWER

Invia le tue domande a Radiale.it. Troveranno sicuramente una risposta grazie agli esperti che collaborano con la Redazione.

A rispondere sarà il Dott. Orazio Valsecchi, responsabile del Laboratorio di Diagnostica Interventistica del Dipartimento Cardiovascolare degli Ospedali Riuniti di Bergamo.
Orazio Valsecchi si interessa di Diagnostica e Interventistica Cardiovascolare dal 1980 con esperienza di Cardiopatie congenite, strutturali e degenerative dell’adulto, cardiopatia ischemica. Da 10 anni ha scoperto l’approccio radiale per la diagnostica e interventistica cardiovascolare e ne ha fatto uno “stile procedurale”. Ha eseguito oltre 6000 procedure transradiali di cui oltre 600 angioplastiche primarie nell’infarto acuto.

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ULTIME DOMANDE INSERITE

Nella vostra esperienza dopo quante ore viene rimosso il sistema d-radial?

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In caso di PCI complesse dove un ottimale supporto del catetere guida è necessario (aterectomia rotazionale, lesioni lunge, biforcazioni ecc.) l'approccio radiale è da taluni sconsigliato. Quali sono i principali "tips and tricks" da adottare?

Considerando la specificità non elevatissima e il tempo necessario, soprattutto in un contesto di angioplastica primaria, ritiene indispensabile l'esecuzione di Test di Allen o altro test, o è sufficiente la palpazione dell'arteria ulnare?

Cosa fare quando dopo aver effettuato l'anestesia locale, non si sente più il polso?