SCIENTIFIC NEWS

Ottobre 2009

News dal TCT 2009-Studio LEADERS: confermata la non inferiorità a due anni del Biolimus A9 rispetto al SES

Percentuali simili di eventi cardiaci maggiori MACE (13% vs 15.4%) e TVR (7.7% vs 8.8%) confermate a due anni nel confronto fra Biolimus A9 e SES. In particolare nel sottogruppo di pazienti con STEMI le MACE sono risultate inferiori nel gruppo...

Percentuali simili di eventi cardiaci maggiori MACE (13% vs 15.4%) e TVR (7.7% vs 8.8%) confermate a due anni nel confronto fra Biolimus A9 e SES. In particolare nel sottogruppo di pazienti con STEMI le MACE sono risultate inferiori nel gruppo Biolimus (8.1% vs 19.3%) e non sono state registrate trombosi di stent tardive alla sospensione forzata della doppia antiaggregazione.

Ottobre 2009

PCI è la strategia "preferita" per la malattia del tronco comune nelle SCA

Montalescot G. ESC congress 2009

I nuovi dati del registro GRACE hanno mostrato che la malattia critica del tronco comune non protetto è rara nei pazienti con sindrome coronarica acuta, ed è associata ad alta mortalità specie nello STEMI. In tali casi, soprattutto se gravi ed in emergenza, risulta essere preferita la rivascolarizzazione percutanea nonostante manchino studi clinici randomizzati e le linee guida ancora non la supportino.

Ottobre 2009

Successo procedurale e complicanze non modificano i risultati dello studio OAT

Buller CE et al. Am Heart J, 2009; 158:408-415

Una re-analisi dello studio OAT (Occluded Artery Trial), che ha considerato anche l'influenza sugli endpoint del successo procedurale e delle complicanze precoci (entro i 30 giorni), ha evidenziato che il successo procedurale è stato ottenuto nell'87% dei casi e che non ha evidenziato beneficio rispetto alla terapia medica, senza così modificare i risultati principali del trial.

Ottobre 2009

MACE sovrapponibili per PCI e CABG nel trattamento del TC non protetto

Naik H et al. J Am Coll Cardiol Intv, 2009; 2:739-747

Una metanalisi su 10 studi coinvolgenti 3773 pazienti ha confrontato PCI e CABG nel trattamento delle stenosi del tronco comune non protetto. I MACE (morte, IMA e ictus) a 1, 2 e 3 anni sono risultati simili nei due gruppi, come pure la sola mortalità. Differenza significativa invece è emersa per la TVR, maggiore nel gruppo PCI a 1 , 2 e 3 anni (OR rispettivamente di 4.36, 4.20 e 3.30).

Settembre 2009

Ruolo della mieloperossidasi (MPO) come predittore della risposta infiammatoria in pz con STEMI sottoposti a PPCI

Samimi-Fard S et al. Am J Cardiol; 104(5):634-637

Da questo studio su 250 pz è emerso come la MPO sia un predittore indipendente di risposta infiammatoria sistemica (evento che di per sè aumenta il rischio CV). Potrebbe rappresentare un nuovo indizio circa l'interpretazione di questo fenomeno.

Settembre 2009

Outcomes intra-ospedalieri ed a 1 anno in pz con impianto di PES e SES

Novack V et al. J Am Coll Cardiol Intv, 2009; 2:767-775

I dati che emergono da questo registro evidenziano come, in pz sottoposti a PCI, eventi ischemici, restenosi cliniche sono state sovrapponibili nei due gruppi (PES vs SES). Il dato inatteso riguarda la TLR che sembrerebbe essere influenzata dalle caratteristiche di base e dal sito della PCI suggerendo come la correlazione fra TLR e restenosi angiografica possa essere più debole del previsto.

Settembre 2009

Efficacia e sicurezza del Prasugrel - Un 'analisi dal TRITON-TIMI 38

O'Donoghue M et al. J Am Coll Cardiol, 2009; 54:678-685

Il prasugrel riduce il rischio di eventi cardiovascoalri in pz con SCA dopo PCI indipendentemente dall'uso di inibitori GP IIb/IIIa quando confrontato con il clopidogrel. Inoltre, l'utilizzo di tali inibitori, in associazione con il prasugrel, non incrementa il rischio di sanguinamento rispetto al clopidogrel.

Agosto 2009

Il SYNTAX score aiuta a predire l'esito nelle PCI del tronco comune non protetto

Capodanno D et al. Circ Cardiovasc Intervent, 2009; epub ahead of print jun 30

In 225 pazienti sottoposti a PCI del tronco comune non protetto un elevato Syntax score (> 27) è risultato associato ad una maggiore mortalità ed eventi maggiori, mentre non risulta predittore di TLR ad 1 anno.

Agosto 2009

Un'alta dose di statina riduce la nefropatia da contrasto nelle SCA

Xinwei J et al. Am J Cardiol, 2009; 4:519-24

In pazienti con SCA una alta dose di simvastatina (80 vs 20 mg) nei giorni preprocedura riduce l'incidenza di nefropatia da contrasto e facilita il recupero della funzionalità renale, sebbene in popolazione a basso rischio di CIN.

Agosto 2009

L'ulteriore dose carico di statina migliora il risultato della PCI

Di Sciascio G et al. J Am Coll Cardiol, 2009; 2:566-8

Nello studio ARMYDA-RECAPTURE una ulteriore dose carico di atorvastatina prima della PCI riduce gli eventi (soprattutto l'IMA periprocedurale) a trenta giorni, ma solo nei pazienti con sindrome coronarica acuta.

Luglio 2009

Pallone al Paclitaxel vs PES nelle restenosi intrastent

Unverdorben M et al. Circ Cardiovasc Interv, 2009; 2:222-229

Nel trattamento delle restenosi intrastent l' utilizzo del pallone ad eluizione di farmaco ha dato risultati migliroi per quello che riguarda la percentuale di restenosi binaria. Cò lascia presuppore che non è necessario, nelle restenosi, impiantare un nuovo stent.

Luglio 2009

Studio PASEO

Di Lorenzo E et al. J Am Coll Cardiol Intv, 2009; 2:504-512

Questo studio, tutto italiano, ha evidenziato come fra i pz con STEMI sottoposti a PPCI, sia il SES che il PES appare sicuro ed associato con un significativo beneficio in termini di TLR fino a 2 anni. Ad ogni, attendendo importanti trial randomizzati, si può comunque considerare il DES come una buona scelta nella rivascolarizzazione in acuto.

Luglio 2009

Outcomes procedurali ed intraospedalieri dei pz sottoposti a procedura per CTO

Rathore S et al. J Am Coll Cardiol Intv, 2009; 2:515-523

In questa ampio studio, che considera pz dal 2002 al 2008, viene riportata un' elevata percentuale di successo negli ultimi anni associao ad un ridotto numero di complicanze nonostante l' utilizzo di tecniche e device più aggressive.

Giugno 2009

Prognosi a lungo termine degli stent medicati al paclitaxel nei pazienti di età avanzata

Forman DE et al. Circ Cardiovasc Interv, 2009; in press

Questo studio ha dimostrato, tramite un pooling di dati provenienti da 5 trial e 2 registri, che gli stent medicati al paclitaxel (PES) sono sicuri nei pazienti > 70 anni.

In questa coorte di pazienti si mantiene il vantaggio rispetto ai BMS in termini di TLR (10.2% vs. 22.2% p < 0.001), mentre l'incidenza di IMA e trombosi di stent è sovrapponibile a quella dei pazienti più giovani. La mortalità degli over-70 è più alta, ma senza presentare differenze rispetto a quanto avviene nella popolazione generale.

Giugno 2009

Aneurismi coronarici post impianto DES

Alfonso F et al. J Am Coll Cardiol, 2009; 53:2053-2060

Dopo impianto di DES gli aneurismi sono rari e possono essere riscontrati in pz asintomatici. Spesso si associano ad eventi clinici avversi come restenosi e trombosi intrastent. Ad ogni modo sono necessari ulteriori studi di conferma.

Maggio 2009

DES vs CABG nei pz multivasali - Uno studio cinese

Li Y et al. Circulation, 2009; 119(14):2040-2050

A 3 anni di follow-up l' incidenza di eventi avversi quali morte, infarto miocardico e necessità di rivascolarizzazione è risultata più bassa, in una popolazione di pz multivasali, nel gruppo sottoposto a CABG piuttosto che in quello in cui è stato impiantato un DES.

Maggio 2009

La riserva di flusso come predittore di eventi

Samady H et al. J Am Coll Cardiol Intv, 2009; 2:357-363

Nei pz con impianto di BMS, la FFR basale e il diametro dello stent possono essere predittori per una FFR post-stent >0.90. Inoltre, la FFR basale, il diametro dello stent,la sua lunghezza ed il diametro endoluminale minimo sono predittori di MACE.

Maggio 2009

Confronto a distanza DES vs BMS nell' uso on ed off-label

Carlsson J et al. J Am Coll Cardiol, 2009; 53:1389-1398

In questa analisi tratta dal registro svedese SCAAR,non si sono evidenziate differenze significative, in termini di eventi quali IMA o morte, fra l' uso on-label di DES e BMS e fra l' uso off-label di DES e BMS.

Maggio 2009

Predittori di trombosi intrastent

van Werkum JW et al. J Am Coll Cardiol, 2009; 53:1399-1409

Nell' ambito di questo registro olandese, nel quale sono stati arruolati oltre 21000 pz trattati con BMS o DES, è emerso come importanti predittori di trombosi intrastent siano la sospensione del clopidogrel,l' undersizing dello stent,la presenza di lesioni moderate prossimali alla lesione culprit.

Marzo 2009

Ottimizzazione della compressiva radiale

Cubero JM et al. Cathether Cardiovasc Interv, 2009; 73(4):473-474

Sono state messe a confronto due tecniche di compressiva con device ( TR-Band ). Quella standard ( 15 cm3 di aria ) e quella guidata dal valore pressorio medio. L' analisi è stata interrotta per eccesso di beneficio a favore di quest' ultima metodica ( riduzione delle occlusioni con valori statisticamente significativi 1.1% vs 12% senza differenze nelle complicanze ).