EDITORIALE

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Trombectomia meccanica nell’embolia polmonare acuta

Massimo Margheri, Sabine Vecchio - U.O. Cardiologia, Ospedale Santa Maria delle Croci – Ravenna

L’embolia polmonare (EP) è una malattia frequente, che si associa ad un’elevata mortalità nei pazienti definiti ad alto rischio (shock e/o ipotensione) e nel sottogruppo di pazienti a rischio intermedio con segni di...

IN PRIMO PIANO

Lo spasmo arterioso è la più comune causa di fallimento procedurale dell’approccio transradiale. Per valutarne la relazione con le caratteristiche dell’introduttore, 790 pazienti sono stati randomizzati a un approccio...

Accesso radiale: nonostante una lunga curva di apprendimento i pazienti vengono dimessi prima

Gilchrist I. Presentato a: SCAI Scientific Sessions, 5 Maggio 2010, San Diego, USA

Nei centri di riferimento dove viene insegnato ai fellows l’utilizzo della tecnica radiale si è evidenziato un significativo maggior tempo per guadagnare l’accesso, e di fluoroscopia, e una tendenza a un minor successo...

Impatto dell’anemia sull’outcome dello STEMI

Tsujita K et al. Am J Cardiol, 2010; 105:1385-1394

Da un’analisi dello studio HORIZONS-AMI è emerso che l’anemia di base prima dell’angioplastica primaria per STEMI è predittrice di sanguinamento maggiore a 30 giorni e ad 1 anno indipendentemente dal sesso, ed...

Pubblicati i dati relativi allo studio RESOLUTE su pazienti sottoposti a rivascolarizzazione percutanea coronarica. Lo studio era disegnato per valutare la non inferiorità dello stent a rilascio di Zotarolimus in termini di Morte Cardiaca...

Questa metanalisi ha raccolto i dati provenienti da 5 studi che confrontassero il CABG e il DES per il trattamento di pazienti diabetici con coronaropatia multi vasale e avessero un follow-up minimo di 1 anno. I risultati della metanalisi...

In questo studio sono stati valutati 1406 pazienti con STEMI, trattati con PCI primaria ed è stato misurato l’infarct size con PET eseguita a 7 e 14 giorni. Inoltre lo studio nasce con end-point primario la mortalità a 5...

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SPOT NEWS

Luglio 2010

La combinazione tra bivalirudina e l’impiego dei sistemi di chiusura vascolare riduce gli eventi emorragici nei pazienti ad alto rischio

Marso SP et al. JAMA, 2010; 303:2156-2164

Nel registro CathPCI (1.522.935 pz in 955 ospedali negli USA), gli eventi emorragici interessano il 2% dei pz. L’impiego di bivalirudina in associazione a sistemi di chiusura vascolare determina una riduzione assoluta del 3.8% degli eventi, rispetto alla compressione manuale. Nel registro solo il 2% dei pz è stato sottoposto a procedura transradiale, in grado di ridurre le complicanze emorragiche indipendentemente dalla terapia antitrombotica. In alcuni casi il rischio emorragico era favorito da caratteristiche anatomiche che controindicavano l’uso dei sistemi di chiusura. In una meta-analisi del 2004, i sistemi di chiusura non mostravano significativi benefici nella riduzione delle complicanze.

Luglio 2010

Risultati nei pazienti con stenosi del tronco comune, trattati con PCI e impianto di stent a rilascio di paclitaxel (PES) o con bypass aorto-coronarico, nello studio SYNTAX

Morice MC et al. Circulation, 2010; 121:2645-2653

Nei pz con stenosi del tronco comune, la rivascolarizzazione mediante PCI ha mostrato risultati di sicurezza ed efficacia a 1 anno paragonabili alla chirurgia. I pz con Syntax score elevato avevano risultati peggiori con la PCI rispetto a quelli con Syntax basso o intermedio. Il Syntax score non correlava con i risultati post-CABG, l’Euroscore prediceva gli esiti per entrambi i trattamenti.

Luglio 2010

Confronto a lungo termine degli outcomes dei pz con malattia critica del TC trattati con DES e CABG

Chen YD et al. Am J Cardiol, 2010; 105(12): 1728-1734

Durante i 4 anni di follow-up, l'insieme degli eventi avversi cerebrovascolari maggiori sono stati simili in ambedue le popolazioni trattate (DES, CABG) per la malattia del TC, con un trend verso una minore mortalità nel gruppo sottoposto a PCI con DES.
Di contro il trattamento con DES si associa a un incremento della TVR anche se l'ischemia legata alla TVR non è stata significativa fra i 2 gruppi.

Luglio 2010

FFR vs angiografia nel trattamento dei pz multivasali - 2 anni di FU dal FAME

Pijls NHJ et al. J Am Coll Cardiol, 2010; 56:177-184

La misurazione routinaria della FFR in pz con malattia multivasale sottoposti a PCI con DES riduce in maniera significativa la mortalità e l'infarto miocardico a 2 anni quando la si compara con la PCI guidata dal solo criterio angiografico.

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