EDITORIALE

Il commento di Orazio Valsecchi alla quarta edizione del simposio del Club Radiale

RADIAL AND TOP NEWS

Si è concluso il Tri Nations 2016 che, replicando il successo delle edizioni precedenti, ha visto la partecipazione di numerosi cardiologi interventisti e infermieri professionali attivi nelle Emodinamiche italiane.
Il Dott....

Scopo dello studio: si intende valutare la fattibilità di una tecnica di sgonfiaggio rapido (RDT) dopo un cateterismo per via radiale al fine di ottenere una patent haemostasis e di valutare se questo puo ridurre l’occlusione della...

Background: L’accesso radiale per la coronarografia è associato ad una minore incidenza di complicanze a livello del sito di accesso e di sanguinamenti. Tuttavia, i pazienti anziani hanno un’anatomia vascolare più...

Obiettivi: valutare se i benefici dell’accesso transradiale (RA) siano controbilanciati da un incremento di complicanze vascolari (VASC) nella popolazione sottoposta ad accesso transfemorale (FA).
Background: il recente...

Obiettivo: valutare gli effetti dell’uso del cangrelor in rapporto al tipo di accesso vascolare (femorale vs radiale) nell’angioplastica coronarica PCI.
Metodi e risultati: 11145 pazienti sono stati randomizzati (in doppio...

BACKGROUND: l’FFR stimata utilizzando l’angioTAC coronarica può migliorare la valutazione dei pazienti con dolore toracico.
OBIETTIVI: gli autori hanno indagato gli effetti sui costi e sulla qualità della vita...

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SCIENTIFIC NEWS

Giugno 2016

Risultati clinici a lungo termine dello studio di confronto tra impianto di stent medicato guidato dall’esecuzione di FFR e impianto convenzionale, nei pazienti con stenosi coronarica intermedia. Risultati clinici a 5 anni dello studio DEFER-DES

Park SH et al. Circ Cardiovasc Interv, 2015; 8:e002442

In 229 pazienti con stenosi coronarica intermedia, la tecnica FFR, in confronto all’angiografia tradizionale, si è dimostrata un approccio altrettanto valido nella scelta di impianto di stent medicato, e soprattutto questa metodica evita l’utilizzo superfluo di tali stent in una quota considerevole di pazienti.

Giugno 2016

Studio di randomizzazione tra riparazione percutanea e correzione chirurgica dell’insufficienza mitralica. Risultati a 5 anni dello studio EVEREST II

Feldman T et al. J Am Coll Cardiol, 2015; 66(25):2844-2854

I pazienti trattati con MitraClip necessitano più frequentemente di re-intervento chirurgico per insufficienza mitralica residua durante il primo anno dopo il trattamento, ma tra il primo e il quinto anno di follow-up, le due tecniche di correzione (percutanea e chirurgica) mostrano gli stessi bassi tassi di re-intervento.

Giugno 2016

The Randomized Cardiovascular MR CvLPRIT Substudy

McCann GP et al. J Am Coll Cardiol, 2015; 66(24):2713-2724

Nel sottostudio del CvLPRIT si è analizzato l’impatto della rivascolarizzazione completa in termini di infarto non relato alla lesione culprit. In questa valutazione con risonanza magnetica (che ha coinvolto 203 pazienti) l’infarct size è risultata simile in entrambi i gruppi, seppur con un aumento di infarto non correlato alla culprit nel gruppo con rivascolarizzazione completa.  

Giugno 2016

Effect of PCI on Long-Term Survival in Patients with Stable Ischemic Heart Disease

Sedlis SP et al. N Engl J Med 2015; 373:1937-1946

In questa analisi si paragonano pazienti trattati con angioplastica e pazienti trattati con sola terapia medica per valutarne la sopravvivenza a lungo termine. Dal 1999 al 2004 sono stati arruolati più di 2000 pazienti che sono stati seguiti per circa 15 anni. Il follow up era disponibile solo per il 53% dei pazienti e in questi si è vista l’assenza di differenza per quanto riguarda la morte nel gruppo trattato con PCI se confrontato al gruppo trattato con la sola terapia medica (P=0.76).

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