RADIAL AND TOP NEWS

Si è concluso il Tri Nations 2016 che, replicando il successo delle edizioni precedenti, ha visto la partecipazione di numerosi cardiologi interventisti e infermieri professionali attivi nelle Emodinamiche italiane.
Il Dott....

Scopo dello studio: si intende valutare la fattibilità di una tecnica di sgonfiaggio rapido (RDT) dopo un cateterismo per via radiale al fine di ottenere una patent haemostasis e di valutare se questo puo ridurre l’occlusione della...

Background: L’accesso radiale per la coronarografia è associato ad una minore incidenza di complicanze a livello del sito di accesso e di sanguinamenti. Tuttavia, i pazienti anziani hanno un’anatomia vascolare più...

Obiettivi: valutare se i benefici dell’accesso transradiale (RA) siano controbilanciati da un incremento di complicanze vascolari (VASC) nella popolazione sottoposta ad accesso transfemorale (FA).
Background: il recente...

Obiettivo: valutare gli effetti dell’uso del cangrelor in rapporto al tipo di accesso vascolare (femorale vs radiale) nell’angioplastica coronarica PCI.
Metodi e risultati: 11145 pazienti sono stati randomizzati (in doppio...

BACKGROUND: l’FFR stimata utilizzando l’angioTAC coronarica può migliorare la valutazione dei pazienti con dolore toracico.
OBIETTIVI: gli autori hanno indagato gli effetti sui costi e sulla qualità della vita...

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SCIENTIFIC NEWS

Luglio 2016

CHAMPION PHOENIX Trial

O'Donoghue ML et al, Circulation, 2016; 133: 248-255

Nello studio CHAMPION PHOENIX, il cangrelor è stato studiato come potente inibitore piastrinico endovena nei pazienti sottoposti ad angioplastica primaria. Il 28% di questi pazienti era di sesso femminile. Anche in questa sottopopolazione il cangrelor si è dimostrato essere efficace e sicuro rispetto al clopidogrel, mostrando unicamente un lieve incremento dei sanguinamenti moderati nelle donne rispetto agli uomini (0.9% versus 0.3%, P=0.02), pur senza andare a modificare l’end point primario di efficacia e sicurezza.

Luglio 2016

Analisi post-hoc dello studio DAPT

Hermiller JB et al. J Am Coll Cardiol Intv, 2016; 9(2):138-147

Questa analisi post-hoc dello studio DAPT ha mostrato come nei pazienti sottoposti ad angioplastica con stent medicati a rilascio di everolimus, la continuazione della duplice terapia antiaggregante oltre l’anno porti ad una riduzione della trombosi intrastent e dell’infarto, e altresì comporti un aumento dei sanguinamenti moderati e severi. Ulteriori analisi saranno necessarie per ottimizzare la durata della duplice terapia antiaggregante in base al tipo di paziente. 

Luglio 2016

SMILE Trial

Sardella G et al. J Am Coll Cardiol, 2016; 67(3):264-272

Il trial italiano SMILE sulla gestione dei pazienti con patologia multivasale ricoverati per NSTEMI, mostra che la rivascolarizzazione completa durante la procedura indice sembra mostrare dei vantaggi rispetto alla rivascolarizzazione completa in più procedure in termini di MACCE (morte, morte cardiovascolare, reIMA, angina instabile, TLR e ictus) ad 1 anno (1S-PCI vs. MS-PCI: HR 0.549 [95% CI: 0.363 - 0.828]; p = 0.004).

Luglio 2016

IMPROVE-IT Trial

Murphy SA et al. J Am Coll Cardiol, 2016; 67(4):353-361

Dal follow-up a lungo termine dello studio IMPROVE-IT con mediana di circa 6 anni dopo il primo evento, la terapia con ezetimibe associata a simvastatina riduce gli eventi cardiovascolari di circa il 9%, soprattutto prevenendo il numero di infarti non fatali (RR: 0.87; 95% CI: 0.79 to 0.96; p = 0.004) e di ictus (RR: 0.77; 95% CI: 0.65 to 0.93; p = 0.005).

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